
Casa Confiança
Storie dell’emigrazione lucana in Brasile
Casa Confiança – La “Casa della fiducia” degli emigranti Italiani
Casa Confiança é stata per anni Il punto di riferimento, di incontro, di aggregazione sociale e commerciale dei Trecchinesi che, fin dal 1875, giunsero in Jequié. Si, in questo 2025, sono ben 150 anni di presenza trecchinese in Jequiè. Giuseppe Rotondano e Giuseppe Niella giunti sulle rive del Rio das Contas , rispettivamente nel 1875 e nel 1876 vi si stabilirono per commercializzare statuette e immagini sacre, pentole per la cucina, arnesi vari in ferro. Erano ambulanti e vendevano i loro prodotti facendo visita ai residenti del posto che abitavano in piccole case molto distanti fra loro. Non c’erano soldi per cui spesso Rotondano e Niella scambiavano i loro prodotti con altri che la gente locale offrivano loro, una sorta di baratto. All’azienda, che Rotondano e Niella avevano chiamato Casa Grande, si aggiungono, prima come dipendenti e poco tempo dopo come soci, Carlos Marotta e Angelo Grisi, giunti dall’Italia poco più che quattordicenni. Carlos Marotta, ricco di entusiasmo e con tante idee innovative cambia diverse cose a cominciare dal nome dell’azienda: da Casa Grande a Casa Confiança ma modifica anche il modo di fare commercio. Intuita la potenzialità di sviluppo economico e commerciale scrive ai compaesani a Trecchina con un unico messaggio: “Partite e venite, qui ci sono terreni fertili e lavoro per tutti”. In poco tempo arrivano tanti Trecchinesi. Ai nuovi arrivati veniva dato, da Casa Confiança, l’azienda di Rotondano, Marotta, Niella e Grisi, un sacco di semi di caffe o di cacao, e veniva assegnato un pezzo di terra dove coltivare i semi avuti in prestito e l’attrezzatura necessaria per poterlo fare. In realtà chi arrivava veniva messo in condizioni di poter lavorare per “conto proprio”, cosa che non succedeva in altri luoghi del Brasile dove gli Italiani arrivati a migliaia venivano assunti come dipendenti, spesso sottopagati, nelle grandi Fazende dedite alla coltivazione di caffè. Qui, a Jequié, veniva offerta loro la possibilità di essere imprenditori, coltivatori diretti, titolari della propria azienda agricola. Al momento del raccolto restituivano a Casa Confiança la medesima quantità di semi avuta in prestito per avviare la coltivazione e con una parte dei primi guadagni iniziavano a pagare le attrezzature avute in comodato d’uso al momento dell’arrivo in Jequiè (avevano un impegno sulla parola di pagare l’attrezzatura in cinque anni senza corrispondere alcun interesse) continuando a fare i coltivatori diretti, titolari della propria azienda agricola con l’impegno morale di vendere i propri prodotti a Casa Confiança che, a sua volta, poteva rivenderli (sommando le quantità di caffè, cacao e tabacco prodotti da tutti) a prezzi migliori procurando per tutti migliori prezzi di vendita e, naturalmente, maggiori utili. Una sorta di cooperativa nata con una stretta di mano e tanta, tanta fiducia da parte di tutti. Come si suol dire “Tutti per uno e uno per tutti“. Dopo un decennio i Trecchinesi a Jequiè erano circa duecento appartenenti a 155 famiglie, tutti con una propria attività non solo agricola: il piccolo centro cresceva e c’era sempre bisogno di nuove figure professionali ma anche di nuove tipologie di attività imprenditoriali: bar, cinema, trasporti, ecc. ecc. Lo sviluppo economico, commerciale, produttivo, sociale, culturale era così forte che la piccola cittadina divenne l’esempio per le altre comunità trecchinesi e lucane dei paesi vicini. L’intuito di chiamare l’azienda Casa Confiança aveva creato qualcosa di unico. Tutto si sviluppava sulla fiducia, sulla Confiança. Era nato il “Sistema Trecchina”. E questo sito riporta il nome dell’azienda che é stata l’anima della comunità trecchinese ma anche italiana non solo in Jequiè ma anche nell’intera area bahiana. Nel sito verranno inseriti, si spera in breve tempo, tutto quanto ha rappresentato e rappresenta il popolo trecchinese nello stato di Bahia partendo dalla città che deve molto al Sistema Trecchina . Nel sito ci sarà la storia di Jequiè ma anche la storia di altri centri dove la presenza degli italiani é stata significativa, ci saranno i libri che abbiamo pubblicato e che stiamo pubblicando, ci saranno interviste,, articoli di giornali, videoconferenze sulla storia di Jequiè, ma ci saranno anche gli alberi genealogici delle tante famiglie che ancora oggi hanno numerosi rappresentanti in terra Brasiliana ed in terra Bahiana in particolar modo. Ed infine verrà inserita, ma ci vorranno tanti mesi per poterlo fare, la documentazione storica dell’Archivio del pionerismo e dell’emigrazione Carlos Marotta. Ognuno di questi argomenti ha una specifica sezione con proprie pagine. Aspetto vostre idee, collaborazioni, consigli, messaggi ed anche vostre critiche. Buona consultazione.




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